venerdì 23 ottobre 2026

Le acque del futuro: il Canale Boicelli protagonista dello sviluppo di Ferrara

 

Ci passiamo spesso vicino senza soffermarci a pensare a quell'acqua, che scorre silenziosa e probabilmente proviamo anche un certo disappunto per lo stato di abbandono, ma gli architetti di Ferrara hanno voluto dedicare al canale Boicelli l' attenzione, che merita con una pubblicazione e un convegno. Così a palazzo Savonuzzi, oggi pomeriggio, si sono dati appuntamento per parlarne.

È Laura Mascellani, vice presidente dell' Ordine degli architetti ferraresi e responsabile commissione cultura, a presentare il quarto quaderno di Episodi di Architettura, dedicato al 'Canale Boicelli', che ha rappresentato una realtà fondamentale per il nostro territorio. Poi Marina Zappaterra racconta la storia di questo asse navigabile, nato per trasportare  grano, canapa e altri prodotti, ma anche destinato a sanare l'area occupata nel passato dal canale Panfilo. Lo scopo era di collegare il Po di Volano con il Po Grande, permettendo la circolazione a natanti da 600 tonnellate: nel 1910 i lavori vengono affidati all' ingegner Giovanni Boicelli. Su questo asse cominciano a sorgere varie attività produttive: distillerie, zuccherifici, canapifici e altro. Così si va a organizzare tutta l' area industriale della città. Nel 1957 si ha un primo piano regolatore con il quale il Boicelli diventa un elemento di confine tra la zona industriale e la città vera e propria.

Nel 1987 con il nuovo Prg si comincia a parlare di dismissione e rigenerazione poiché si evidenziano i limiti dello sviluppo industriale. Arriviamo a oggi, nel 2024 con il Pug il canale viene inserito nella direttrice dell' innovazione produttiva ed energetica ed è evidente la fragilità di questa struttura, che ha bisogno di manutenzione e interventi.

Daniela Mandrioli, citando Nello Quilici, ricorda il sogno futurista delle fabbriche sorte lungo il Boicelli, che andarono a insediarsi dove prima c' erano corti coloniche. Queste costruzioni lasciavano così il posto alle moderne cattedrali industriali, che si lanciavano verso l'alto con le loro enormi fisionomie. 

Il  mutare dei tempi porta alla trasformazione delle idee progettuali: Chiara Farioli  descrive come dal progetto di idrovia si sia arrivati a quello denominato ReTInA, finalizzato alla rigenerazione di aree industriali dismesse, passando da una via d'acqua per merci a una occasione per ripensare la città.

E per il futuro? Tante le ipotesi aperte e i progetti possibili, anche prendendo ispirazione da aree simili, rigenerate in varie parti d'Europa. Ma una cosa sembra certa: nella progressiva valorizzazione delle nostre vie d'acqua il Canale Boicelli deve tornare a giocare quel ruolo strategico, che ha rivestito nel passato.

(Domenico Allocca)






  

domenica 11 ottobre 2026

Un altro pomeriggio alla scoperta del Gesù con i ciceroni Fai

 

Un fine settimana all' insegna di arte, storia e fede per i ciceroni dell'Aleotti, che aprono lo scrigno della chiesa del Gesù di Ferrara per accompagnare ferraresi e turisti alla scoperta di un pezzo importante della città. E come al solito la risposta non tarda ad arrivare: centinaia i curiosi, che si assiepano sul sagrato per attendere il proprio turno per la visita. Anche quando la manifestazione chiude (ieri pomeriggio era programmata una funzione religiosa) molti continuano ad arrivare, desiderosi di ascoltare e vedere.  

A condurre il pubblico attraverso le bellezze e le curiosità dell' edificio sacro,  ci sono gli alunni dell’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio, sapientemente guidati, come è ormai piacevole consuetudine, dalla professoressa Paola Di Stasio. 

La sinergia tra l’Istituto Tecnico “G.B. Aleotti” e il FAI (Fondo Ambiente Italiano) si rinnova all’insegna della cultura, della tutela del patrimonio monumentale e della cittadinanza attiva. In occasione della Giornata d’Autunno FAI 2026, sono stati coinvolti gli studenti delle classi terze, quarte e quinte dell'indirizzo CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio – 3A, 3B, 4A, 4B e 5A), che tornano ad accogliere cittadini, turisti e appassionati nei panni di “Apprendisti Ciceroni”. Quest'anno il bene aperto al pubblico è la meravigliosa Chiesa del Gesù, situata nel cuore di Ferrara in via Borgoleoni. L'edificio, prezioso esempio di architettura che coniuga la solennità rinascimentale e barocca con la tradizione ferrarese del cotto, apre  le sue porte anche oggi pomeriggio, quindi sono attesi anche coloro che ieri non hanno fatto in tempo a entrare.

Quello tra l'Istituto "G.B. Aleotti" e la Delegazione FAI di Ferrara è un sodalizio solido e di lunga data, iniziato nel lontano 2014 e proseguito ininterrottamente negli anni con grande entusiasmo e non si è interrotto neanche durante gli anni della pandemia. Un percorso ultra-decennale di collaborazione formativa che trova oggi piena continuità con l'insediamento del nuovo Dirigente Scolastico, il prof. Diego Nicola Pelliccia, fortemente convinto del valore didattico e civico di questa esperienza. Infatti ieri il preside si aggirava tra gli studenti per assistere alle loro performance, sostenerli e gratificarli.

L'iniziativa nasce da un lavoro di squadra coordinato dalla capodelegazione FAI Ferrara, architetta Barbara Pazi, e dalla delegata FAI Scuola Ferrara, professoressa Viviana Babacci, con il fondamentale contributo scientifico della storica dell'arte Elisa Luciani. 

Tra i docenti referenti dell'istituto, oltre alla  professoressa Paola Di Stasio, c' è il professore Alessandro Moretti. La squadra del FAI e dell'Aleotti ha preparato le studentesse e gli studenti a conoscere a fondo l'edificio da un punto di vista storico, artistico e architettonico. Formazione sul campo e cittadinanza attiva per i futuri tecnici e geometri dell'Aleotti, l'esperienza come Apprendisti Ciceroni va oltre il semplice studio teorico: rappresenta una vera e propria palestra di comunicazione pubblica e valorizzazione del territorio, valida anche ai fini del credito scolastico e pubblicizzata a livello nazionale sul portale del FAI (www.fondoambiente.it).«Vedere i nostri ragazzi mettersi in gioco sul campo, con competenza tecnica e passione, è motivo di grande orgoglio per l'intera comunità scolastica», evidenzia la dirigenza, sottolineando l'importanza di educare le nuove generazioni alla tutela delle ricchezze artistiche locali.

Gli apprendisti ciceroni sono Francesca, Alessandro, Luca, Alessandro bis, Beatrice, Luca bis, Marco, Martina, Elena, Leonardo, Irene, Bianca, Nicolò e Riccardo.

 Per appassionati e curiosi c' è un altro pomeriggio sorprendente nella chiesa del Gesù di Ferrara.

(Domenico Allocca)

martedì 29 settembre 2026

Al Teatro Abbado: piccoli spettatori crescono


Come condurre a teatro giovani dediti a PlayStation e social? L'Abbado di Ferrara ci prova con successo, proponendo il ricco e vario cartellone di 'Teatro Ragazzi': sedici spettacoli per scuole e famiglie. Il direttore generale Carlo Bergamasco evidenzia che <<questa stagione è importante perché è il primo contatto con i giovani, che sono gli spettatori del futuro>>. Andrea Lugli, l' anima della rassegna, spiega che l' iniziativa mette insieme novità e opere tradizionali e consolidate, partendo a novembre da 'Hansel e Gretel' , spettacolo di narrazione a due voci, interpretato dallo stesso Lugli (compagnia Il Baule Volante). Fabrizia Lotta illustra ' Una notte, a dicembre' <<una fiaba scenica recitata, che affida al pubblico una responsabilità drammaturgica: senza l' intervento degli spettatori non si può andare avanti con la rappresentazione>>.

 Dalla messa in scena della fiaba si passa alla rappresentazione del mito con 'Il Minotauro' di Roberto Anglisani,  l' incontro immaginario tra la famosa creatura reclusa nel labirinto e un giovane Icaro, che tratta di amicizia, diversità e fiducia in se stessi.

Spazio anche a corsi e laboratori per la scuola, rivolti non solo agli alunni, ma anche ai docenti (quattro incontri sull'uso della voce nell' insegnamento). 

E un laboratorio viene dedicato anche a un'opera presente nel cartellone lirico del teatro Abbado: si tratta di "Dentro a Dido and Aeneas", con il quale i ragazzi si mettono in gioco, passando dall'improvvisazione alla recitazione. 

(Domenico Allocca)



domenica 27 settembre 2026

Le lievi poesie di Agnelli

Sono lievi e delicate, come fruscio di foglie, queste liriche di Stefano Agnelli, docente di lettere e raffinato poeta. Si può ancora reperire la sua prima raccolta poetica, intitolata "La stagione del sonno fecondo", pubblicata da Corno Editore.
 È impegnativo entrare nel mondo poetico di una autore e gustarne la qualità dell' ispirazione e la levità del sentimento. 
Ecco una delle liriche che compongono la raccolta. 

 "Nei giorni felici 
 l' oggi è la tua casa. 
Nel silenzio ti guardo,
 sai di vita. 
Non finiranno i tuoi giorni, 
come ninfa di fonte un bosco ombroso e fresco
 ti aspetta".

Nell' introduzione di Simona Margotto leggiamo:<<Immaginare Stefano Agnelli dalle sue poesie sarebbe un tentativo disperato. Perfino adesso che lo conosco, faccio fatica talvolta a fare collimare i suoi versi delicati con quella persona grande e imponente che è lui. Barba brizzolata, occhiali, un'altezza ragguardevole, il fisico robusto, grandi mani, grandi piedi. Ma sono gli occhi a tradirlo: due abissi sull'infinito. Mansueti, profondi, vivi, afferrano la realtà tangibile e, molto oltre a questa, ciò che è celato dietro a tutte le apparenze. Sono gli occhi di un poeta, ineluttabilmente>>.
Stefano Agnelli è nato a Codigoro, si è laureato in storia a Bologna e attualmente insegna Lettere all' istituto 'Copernico-Carpeggiani' di Ferrara.
(Domenico Allocca)


mercoledì 16 settembre 2026

Tra Mozart e Verdi spunta Dalla al Teatro Abbado di Ferrara

Il Cigno di Busseto o l' enfant prodige austriaco, il Barbiere di Siviglia o Didone ed Enea? I melomani ferraresi (e non solo) potranno scegliere nel ricco cartellone della stagione di Opera&Danza con chi trascorre ore liete al Teatro 'Abbado' di Ferrara. Nel programma, presentato in questi giorni, spiccano variegate proposte: il Macbeth di Giuseppe Verdi, con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, che sarà diretta da Giuseppe Finzi, mentre la regia è affidata a Fabio Ceresa; Il Dido and Aeneas di Henry Purcell in un nuovo allestimento che unisce opera lirica e danza contemporanea grazie all'incontro tra la Venice Baroque Orchestra, diretta da Andrea Marcon, e la compagnia Dewey Dell. La clemenza di Tito di Wolfgang Amadeus Mozart prevede la regia di Chiara Muti e la direzione musicale di Ottavio Dantone alla guida dell'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini per uno degli ultimi capolavori teatrali dell' enfant prodige austriaco. Tra il 9 e l'11 aprile arriva il Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi e poi tante altre proposte del repertorio classico, mentre l'11 e 12 dicembre si presenta sulla scena in Prima Nazionale assoluta L'anno che verrà, uno spettacolo dedicato al repertorio musicale di Lucio Dalla. In coproduzione con i teatri di tradizione emiliano-romagnoli e il Teatro del Giglio di Lucca, il progetto nasce da un'idea del direttore artistico, Marcello Corvino. Anche in questa stagione saranno gli studenti di vari istituti ferraresi a presentare le opere in cartellone, realizzando la trasmissione "Prima della Prima in TV", che verrà diffusa tramite l' emittente Teleromagna. (Domenico Allocca)

lunedì 7 settembre 2026

Masterclass al Teatro Abbado di Ferrara

 

Il Teatro Comunale Claudio Abbado apre il sipario con i grandi maestri della scena internazionale. Mentre inizia il Festival di Danza Contemporanea 2026, sabato 12  Eugenio Barba e Julia Varley  danno vita alla masterclass "L’attore che danza"  nella Sala Prove.

L’appuntamento è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria via email all'indirizzo audizioni@teatrocomunaleferrara.it ed è riservato a un massimo di cinquanta partecipanti dai diciotto anni in su tra registi, attori, coreografi e danzatori, ma non solo.

Con l’incontro formativo si punta a indagare la relazione profonda tra il lavoro dell’attore e quello del danzatore. 

Ancora una volta l'Abbado dimostra di essere attento alla formazione dei talenti locali nel confronto con i grandi artisti internazionali: un mix vincente per far crescere Ferrara a tutti i livelli.

E proprio in questa direzione va anche Cantante 5.0, il corso gratuito di alta formazione per cantanti organizzato dall’ente di formazione accreditato dalla Regione Emilia-Romagna COM2 (di cui abbiamo già scritto), che vede tra i docenti i maestri Leone Magiera e Cecilia Gasdia.

Le iscrizioni sono aperte fino al 22 settembre prossimo: una volta ammessi al percorso formativo, il Teatro individuerà i profili più idonei da coinvolgere nella produzione lirica "Un ballo in maschera" di G. Verdi. 

Ulteriori informazioni al link 

(D.A.)

mercoledì 22 luglio 2026

Le ugole del futuro al Teatro 'Abbado' di Ferrara


Continua il fermento artistico del Teatro ‘Abbado’ di Ferrara. Oltre a collaborazioni internazionali, messe in scena originali e produzioni proprie, prosegue l’attenzione per i talenti locali. Con ‘Cantante 5.0’ (il percorso gratuito di alta formazione per cantanti lirici organizzato dall’ente di formazione accreditato dalla Regione Emilia-Romagna COM2 in collaborazione con l’’Abbado’) si continuano ad allevare gli artisti, che potranno dominare le scene in un futuro non troppo lontano. Già dopo i l corso, infatti, arriverà la fase selettiva per scegliere le voci di “Un ballo in maschera” di Verdi, in cartellone a dicembre 2027 per la stagione d’opera estense; in giuria anche il presidente onorario del Comunale, il maestro Leone Magiera.

«Con questa edizione – commenta il direttore generale, Carlo Bergamasco - facciamo un passo ulteriore rispetto al passato: insieme ai nostri partner non offriamo soltanto un percorso di alta formazione gratuito, ma un vero canale d'accesso alle nostre produzioni. Una dimostrazione concreta di come vogliamo continuare a investire sui giovani talenti e sul futuro dell'opera a Ferrara».

Per il direttore artistico, Marcello Corvino: «L’opera in programma esige interpreti dalle doti vocali sicure e una consapevolezza scenica già sviluppata. La nostra ricerca si rivolge alle promesse del futuro, attingendo alla forza della tradizione canora che ci appartiene».

Informazioni e iscrizioni sul sito di COM2:

https://www.comdue.com/corso/corso-cantante-5-0-emilia-romagna-ferrara-2/


“Signori – è proprio il caso di dire- chi è di scena”.


(Domenico Allocca)

Le acque del futuro: il Canale Boicelli protagonista dello sviluppo di Ferrara

  Ci passiamo spesso vicino senza soffermarci a pensare a quell'acqua, che scorre silenziosa e probabilmente proviamo anche un certo dis...