La Bella pianura
mercoledì 16 settembre 2026
Tra Mozart e Verdi spunta Dalla al Teatro Abbado di Ferrara
lunedì 7 settembre 2026
Masterclass al Teatro Abbado di Ferrara
Il Teatro Comunale Claudio Abbado apre il sipario con i grandi maestri della scena internazionale. Mentre inizia il Festival di Danza Contemporanea 2026, sabato 12 Eugenio Barba e Julia Varley danno vita alla masterclass "L’attore che danza" nella Sala Prove.
L’appuntamento è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria via email all'indirizzo audizioni@
Con l’incontro formativo si punta a indagare la relazione profonda tra il lavoro dell’attore e quello del danzatore.
Ancora una volta l'Abbado dimostra di essere attento alla formazione dei talenti locali nel confronto con i grandi artisti internazionali: un mix vincente per far crescere Ferrara a tutti i livelli.
E proprio in questa direzione va anche Cantante 5.0, il corso gratuito di alta formazione per cantanti organizzato dall’ente di formazione accreditato dalla Regione Emilia-Romagna COM2 (di cui abbiamo già scritto), che vede tra i docenti i maestri Leone Magiera e Cecilia Gasdia.
Le iscrizioni sono aperte fino al 22 settembre prossimo: una volta ammessi al percorso formativo, il Teatro individuerà i profili più idonei da coinvolgere nella produzione lirica "Un ballo in maschera" di G. Verdi.
Ulteriori informazioni al link
(D.A.)
mercoledì 22 luglio 2026
Le ugole del futuro al Teatro 'Abbado' di Ferrara
«Con questa edizione – commenta il direttore generale, Carlo Bergamasco - facciamo un passo ulteriore rispetto al passato: insieme ai nostri partner non offriamo soltanto un percorso di alta formazione gratuito, ma un vero canale d'accesso alle nostre produzioni. Una dimostrazione concreta di come vogliamo continuare a investire sui giovani talenti e sul futuro dell'opera a Ferrara».
Per il direttore artistico, Marcello Corvino: «L’opera in programma esige interpreti dalle doti vocali sicure e una consapevolezza scenica già sviluppata. La nostra ricerca si rivolge alle promesse del futuro, attingendo alla forza della tradizione canora che ci appartiene».
Informazioni e iscrizioni sul sito di COM2:
https://www.comdue.com/corso/corso-cantante-5-0-emilia-romagna-ferrara-2/
“Signori – è proprio il caso di dire- chi è di scena”.
(Domenico Allocca)
domenica 21 giugno 2026
Un coro e un' anima a Ferrara con l' Italian Gospel Choir
Piazza Ariostea è una distesa di migliaia di cuori e anime. I numeri sembrano quelli di uno dei concerti pop e rock,.a cui è abituato il ' Ferrara Summer Festival ', ma stasera va in scena la musica dello spirito, che parla di fede, lode e inni al Signore.
Sul palco sale l'Italian Gospel Choir, coro gospel nazionale: trecento coristi provenienti da ogni angolo d'Italia, accompagnati da una orchestra di tredici elementi.
Eccoli prendere posto con l' intenso sottofondo di una cornamusa: una prima fila lunghissima, poi un' altra e un' altra ancora fino a che l' enorme palco diventa un vibrante nastro blu, il colore delle loro inconfondibili tuniche.
Poi la cornamusa cede il posto alle prime note e la potenza di trecento ugole inonda la piazza con una trascinante versione dei Carmina Burana.
Il concerto esplode in un crescendo di brani ritmati e potenti, alternati a momenti di grande intensità e sommessa armonia, in cui il coro riesce a toccare le corde intime dell' anima.
Il pubblico risponde, batte le mani, canta e si lascia trascinare dalla forza del coro.
L' evento fa parte della notte rosa e nasce dalla collaborazione tra Comune di Ferrara, Fondazione Teatro comunale 'Abbado', Ferrara tua e il Ferrara Summer Festival.
La serata va avanti fino a coinvolgere il pubblico in piedi che balla con i coristi. L' apoteosi arriva con il tradizionale 'Happy days', che scatena la piazza che canta a squarciagola, battendo il tempo con le mani.
(Domenico Allocca)
venerdì 19 giugno 2026
Vai con le bande: grande musica in Giardino
Metti una sera al parco, due filarmoniche sul palco e tante buone vibrazioni: 'Sinfonie in Giardino ' questa sera ha raggiunto il vertice della musica per banda.
È la filarmonica 'Verdi' di Cona ad aprire la serata a Ferrara. Si susseguono brani ormai classici del repertorio della banda e nuove composizioni, il tutto introdotto e commentato amabilmente dalla speaker Fabrizia Fabbri. Si viaggia tra le colonne sonore più famose (un medley di Star Wars, Indiana Jones e altre celebri soundtrack) e la musica sofisticata e ironica di Paolo Conte (Via con me, Azzurro ecc.) con momenti di grande ritmo con Libertango di Astor Piazzolla e gli intramontabili brani dei Beatles. La bacchetta della direzione passa dalla mani del maestro Roberto Manuzzi (che vanta una lunga carriera musicale: dalle collaborazioni con Francesco Guccini alle composizioni personali senza dimenticare l'attività di insegnamento presso il conservatorio Frescobaldi di Ferrara) al giovane e promettente Federico Cavalieri.
La platea si scalda, batte le mani seguendo il ritmo e chiede il bis.
Arriva poi il momento di cedere palco e bacchetta alla seconda protagonista della serata: la banda ' Ariosto', diretta dal maestro Stefano Caleffi. Ed ecco che la musica cambia: si parte ancora con l' esecuzione delle colonne sonore di Star Trek, ma poi il programma segue anche altre note, che permettono alla cantante Roberta Righi di ammaliare con il fascino della sua inconfondibile voce (da Musica musica di Ornella Vanoni a Skyfall, colonna sonora di uno degli innumerevoli film di James Bond). Si conclude con un altro bis: un Can can, a cui si mescola a sorpresa il clarinetto di Roberto Manuzzi
Si giunge così al termine della serata, ma domani si continua con le filarmoniche di Voghenza e Scortichino.
Musica, maestro!
(Domenico Allocca)
venerdì 12 giugno 2026
Antonioni e Ghirri, uno sguardo dalla pianura verso la montagna
Antonioni e Ghirri: due artisti di pianura che ritraggono la montagna. È costruita su questo apparente paradosso la mostra 'Il monte analogo', visitabile allo Spazio Antonioni di Ferrara fino al primo novembre.
Durante l' inaugurazione odierna si susseguono le suggestive interpretazioni dell' opera dei due maestri. Pietro Di Natale, direttore della Fondazione Ferrara Arte, commenta: <<Per noi emiliani Ghirri è una sorta di amico, di compagno di viaggio attratto dalla pianura. Paradossalmente proprio gli angoli che abbiamo sotto gli occhi sono i più imprevisti>>. Il riferimento in particolare è a una delle opere in mostra, che ritrae un manifesto lacerato: un bastimento su una superficie color ambra, che sembra duna di sabbia mentre in realtà è un muro: <<La poetica di Ghirri è in questo piccolo scarto tra quello che vediamo e ciò che è>>.
Per la figlia Adele, presidente della fondazione Ghirri,<<è un onore vedere accostate le immagini di mio padre a un gigante, che amo molto>>. Evidenzia che le foto più famose sono quelle che ritraggono le campagne, ma ci sono anche immagini meno conosciute a dimostrazione che l' archivio paterno possiede una enorme quantità di materiale : <<Ci vorranno anni per vedere tutto e questo è bello>>.
Anche l' assessore alla Cultura, Marco Gulinelli ricorda la ricchezza del fondo Antonioni (47 mila unità), che viene valorizzato con progetti come "Il monte analogo", un obiettivo che il Comune di Ferrara si è posto fin dall' inaugurazione dello Spazio Antonioni nel maggio del 2024.
Il curatore Frederic Montornés rivela che <<il progetto espositivo è nato dall'affinità di due modi di guardare la realtà dei due autori>>, sottolinea il dialogo <<tra due sguardi, che condividono il modo di porsi davanti al paesaggio>>.
(Domenico Allocca)
giovedì 11 giugno 2026
A Ferrara brillano le stelle del teatro
Tra le luci degli splendidi lampadari del Ridotto del Teatro comunale Abbado brillano le stelle della prossima stagione di prosa. Il ricco programma è stato prestato questa mattina in una sala gremita di giornalisti, addetti ai lavori ma anche semplice pubblico desideroso di scoprire quali emozioni riserveranno le tavole del palcoscenico del massimo teatro ferrarese.
Viene confermata la formula vincente del direttore artistico, Marcello Corvino, che spazia tra grandi classici, drammaturgia contemporanea, racconto del presente e nuove scritture sceniche con interpreti e registi della scena nazionale e internazionale.
Dopo il saluto del presidente Michele Placido (<<Una stagione fantastica, come poche se ne vedono in giro per l'Italia, frutto di un lavoro straordinari>>), il direttore generale Carlo Bergamasco evidenzia che <<ogni stagione ci conferma che questo luogo è parte viva della città, e questo è il senso più autentico della nostra missione culturale >>. Per Marcello Corvino <<La nostra prima preoccupazione è difendere la cultura e proporre il meglio della scena teatrale. Essere teatro della città di Ferrara a 360 gradi non è un vincolo normativo, è una scelta: vogliamo essere un centro di vita culturale e dello spettacolo di livello, a tutto tondo>>..
Poi vengono presentati gli spettacoli dagli stessi registi presenti al Ridotto o in collegamento da remoto.
E allora che cosa vedranno gli spettatori dell'Abbado? Si va da "Marco Polo e Le città invisibili" (interpretato da Luca Zingaretti) a "Stato contro Nolan (un posto tranquillo)" di Alessandro Gassman, da "Non si sa come" di Luigi Pirandello ad "Arrivano i dunque" di Alessandro Bergonzoni (che interviene a distanza con una delle sue consuete, funamboliche presentazioni) e tanti altri.
Non resta che sedersi in poltrona per godersi gli spettacoli.
(Domenico Allocca)
Tra Mozart e Verdi spunta Dalla al Teatro Abbado di Ferrara
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