martedì 6 febbraio 2024

Il Belcanto a Ferrara in una serata da brividi

 

Una serata immersi nel Belcanto con le giovani promesse della lirica e i cantanti già affermati. Ieri sera al Teatro comunale “Claudio Abbado” di Ferrara è andato in scena il premio “Musica è vita” sotto l’appassionata regia di Maria Cristina Osti, che lo ha creato. Dopo l’interessante introduzione dell’ideatrice della manifestazione, si esibiscono in un intenso duetto il soprano Serena Gamberoni e il tenore Francesco Meli (considerato uno dei cantanti lirici più apprezzati del mondo), che sono uniti anche nella vita. Sono gli ospiti d’eccezione della serata e ricevono il premio ma anche una donazione (offerta dall’associazione “Operiamo” di Ferrara e dalla Accademia musicale “Verdi” di Parma) per le attività di beneficenza seguite dal tenore.

Poi ecco che inizia la sfilata di giovani promesse, che incantano la platea con le loro doti musicali: alcuni sono già capaci di funambolici virtuosismi altri ancora un po’ acerbi. Si tratat degli allievi (i nomi nel box in basso) delle due accademie invitate: Alto perfezionamento del teatro “Carlo Felice” di Genova (di cui è direttrice artistica e insegnante Serena Gamberoni) e “Giuseppe Verdi” di Parma, diretta da Zhang Chaojun, che chiude la serata con un “lucean le stelle” (dalla “Tosca “ di Puccini) da brividi.


La maggioranza dei cantanti sono cinesi e, mentre risuonano le note nel Ridotto del Comunale, è difficile non pensare alla musicalità della nostra lingua, che ha permesso all’Italia di creare una tradizione lirica tanto affascinante ed evocativa, apprezzata in tutto il mondo.

(Domenico Allocca)



lunedì 22 gennaio 2024

A spasso nel cervello col professor Fadiga


Sono le 17 di giovedì (16 gennaio) e un pubblico di studenti e persone di varia età segue Luciano Fadiga, docente di Fisiologia presso il Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione dell’ateneo di Ferrara, in un’affascinante passeggiata all’interno del cervello umano con ampia sosta nell’Area di Broca e scorci mozzafiato su altri meandri neuronali.

Il professore conduce l’uditorio attraverso sofisticati esperimenti e mirabolanti rivelazioni senza mai perdere chiarezza, competenza e humor, che rende la conferenza “Interazione e Comunicazione” (tenuta all’Accademia delle Scienze di Ferrara) ancora più godibile. La carica innovativa degli studi sui neuroni - specchio non smette di affascinare nonostante la ormai trentennale attività di ricerca, che annovera Luciano Fadiga tra i principali esperti del settore.

Con una serie di slide efficaci, scopriamo che in campo riabilitativo il paziente può trarre benefici dalla visione di filmati, che mostrano la semplice esecuzione di movimenti (Fadiga sta portando avanti importanti ricerche all’ospedale riabilitativo “San Giorgio” di Ferrara).

Il professore parla di come la comunicazione implicita (gesti, azioni e movimenti del corpo) comunichi più di quella esplicita (parole e discorsi) ed evidenzia che percepiamo molte informazioni anche se non ce ne rendiamo conto a livello consapevole. Questo non può che far riflettere sull’importanza del comportamento umano rispetto al profluvio di parole vuote e, soprattutto, non veritiere. “Fatti e non parole”, si potrebbe commentare.

Fadiga sottolinea, esperimenti alla mano, l’importanza del contatto oculare (guardarsi direttamente negli occhi), ma anche il valore del sentirsi osservati.

Penso – allora - ai bambini, che crescono più sicuri di sè, quando sanno che lo sguardo vigile dei genitori veglia su di loro.

Luciano Fadiga racconta, inoltre, di affascinanti studi sulle interazioni umane condotti con la collaborazione del teatro comunale “Abbado” di Ferrara in occasione di concerti e altre attività, che permettono di osservare le relazioni tra pubblico, musicisti e direttori di orchestra. Del resto le scoperte del professore col suo team sono tante e grandi possono ancora esserne gli effetti in svariati settori della vita umana.

Ma il tempo a disposizione è finito e la conferenza si avvia alla conclusione.

L’ultima battuta riguarda l’intelligenza artificiale, che Luciano Fadiga definisce intelligenza diabolica, poiché può simulare l’uomo in modo straordinario con conseguenze che potrebbero portare anche seri problemi.

L’incontro è proprio terminato e un sonoro applauso conclude la riunione, ma il professore continua i suoi studi e ci riserva ancora strabilianti rivelazioni sul cervello e le interazioni umane.

(Domenico Allocca)


La foto di Luciano Fadiga è tratta da Wikipedia


martedì 19 dicembre 2023

A Ferrara le intense voci del coro di Santo Spirito

Una domenica di musica e spiritualità nella chiesa di Santo Spirito con il tradizionale concerto del coro omonimo, diretto da Francesco Pinamonti.

Le navate sono immerse in un silenzio carico di attesa.

Il maestro Pinamonti e il Coro polifonico di Santo Spirito fanno il loro ingresso e si dispongono dinanzi all’altare.

Iniziano a intonare il primo brano in programma: “Cantate Domino” di Giovanni Croce.

Ed ecco che l’ambiente comincia a risuonare per le voci intense e delicate.

L’atmosfera si carica di una forte spiritualità. Il pubblico segue con attenzione, immobile in un silenzio partecipe. Al termine del primo canto non scatta l'applauso: è come se gli spettatori temessero di interrompere qualcosa di prezioso, creato dalla tessitura delle voci di coriste e coristi.

Il maestro Pinamonti introduce ogni brano con riferimenti biblici, citando i versi più significativi del testo. La concentrazione aumenta e il concerto assume l’intensità della preghiera. Le navate esaltano le voci del coro, che si perdono negli ampi spazi della chiesa, rimbalzando in modo misterioso ed evocativo.

Il concerto prosegue e gli applausi non si contano. Il pubblico mostra di gradire il programma che, sviluppandosi tra testi di grande spiritualità, giunge poi ai canti natalizi più noti: da “Ding dong merrily on high” a “Jingle bell rock”, chiudendo con alcuni classici fuori programma (“Tu scendi dalle stelle” e “Astro del ciel”).

Al termine dell’esecuzione, rimane in tutti la sensazione di aver partecipato a qualcosa di più di un concerto, di aver gustato la dolce atmosfera delle festività natalizie, di cui c’è tanto bisogno in questi nostri tempi agitati.

Uscendo, non si può fare a meno di notare l’ampia tela di Giacomo Parolini (pittore del Settecento ferrarese) che, dopo varie traversie, torna a farsi ammirare nella chiesa di Santo Spirito.

(Domenico Allocca)





domenica 17 dicembre 2023

La Bella pianura - show



 

A Ferrara "Alida", un film per ricordare una grande attrice

Martedì 19 dicembre, alle ore 17.00 nella saletta del CTU (Centro Teatrale Universitario), in via Savonarola 19 a Ferrara verrà proiettato il docu-film “Alida” di Mimmo Verdesca, un’opera che racconta la carriera e la vita di Alida Valli, una grande protagonista del Novecento. 

La proiezione è organizzata dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia insieme al CINIT-Cineforum Italiano, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici e con il Centro Teatrale Universitario dell’Università di Ferrara.

Interverranno Alberto Boschi, Docente di Storia del Cinema all’Università di Ferrara che parlerà della figura di Alida Valli nel cinema, Alessandro Cuk, critico cinematografico e vicepresidente nazionale dell’ANVGD, oltre che autore della pubblicazione “Alida Valli, da Pola ad Hollywood e oltre” e Paolo Micalizzi, critico cinematografico e autore di numerose pubblicazioni.

Alida Valli, ovvero Alida Maria Laura von Altenburger, era nata a Pola il 31 maggio 1921 ed è morta a Roma il 22 aprile 2006. È stata una delle attrici più celebri e amate del cinema e del teatro del Novecento, una vera leggenda. Nata a Pola, in Istria, ha lavorato in tutto il mondo con registi del calibro di Hitchcock, Welles, Visconti, Antonioni, Pasolini, Bertolucci, Argento, Vadim, Chabrol e tanti altri. Nel 1997 ha ottenuto il Leone d'Oro alla carriera. Una luminosa carriera lunga settant’anni che Cuk ha ripercorso nel libro a lei dedicato. 

Il docu-film “Alida”, con la voce di Giovanna Mezzogiorno, racconta la storia dell’attrice attraverso le parole inedite delle sue lettere e dei suoi diari, arricchendola di altri esclusivi materiali: le fotografie, le riprese private di famiglia, nuove interviste ai figli, ai parenti, agli amici e ai collaboratori più fedeli, e molto altro materiale d'archivio. Il film documentario mostra un quadro completo e mai visto prima della vita di una giovane e bellissima ragazza di Pola che diventò in breve tempo una delle attrici più famose e amate del cinema italiano e internazionale.

(Comunicato stampa)

giovedì 14 dicembre 2023

Chiedi chi erano i Beatles e il maestro Manuzzi risponde

 


<<Quest'anno aggiungiamo al cinema anche teatro, musica e televisione – chiarisce Domenico Allocca, docente responsabile del progetto “ASdC: A Scuola di Cinema” –, il maestro Roberto Manuzzi incontra i nostri studenti per parlare dei Beatles. Grazie a lui continuiamo a preparare la nostra partecipazione alla trasmissione di Telestense "Prima della Prima", che consentirà ai nostri allievi di presentare uno degli spettacoli della stagione d'opera del Teatro Comunale di Ferrara>>. Marcello Corvino, direttore artistico del teatro, ha infatti invitato gli studenti del "Copernico-Carpeggiani" a presentare "Ecce cor meum", il quarto album di musica d'arte di Paul McCartney, un oratorio in quattro parti con testo in latino e inglese, per voci soliste, orchestra, coro giovanile e adulto.

Mercoledì 13 dicembre, la lezione del maestro Manuzzi era intitolata "Chiedi chi erano i Beatles" (rievocando la nota canzone degli Stadio uscita nel 1988) e si prefigge di condurre gli alunni alla scoperta dei quattro di Liverpool anche con l'ausilio di video e filmati.

<<Il maestro Manuzzi – commenta Allocca – ci aiuterà anche nella realizzazione della trasmissione televisiva di Telestense, eseguendo alcune immortali canzoni dei Beatles con la banda filarmonica "Verdi" di Cona, da lui diretta>>.

Il progetto “ASdC: A Scuola di Cinema” giunge così al suo terzo anno di vita e al secondo incontro con Roberto Manuzzi, che è diplomato in sassofono e musica jazz, insegna Musica di Insieme Jazz presso il Conservatorio di Ferrara. Per 26 anni ha fatto parte ininterrottamente del gruppo del cantautore Francesco Guccini, partecipando a più di 500 concerti dal vivo e suonando nei suoi CD e DVD. Parallelamente ha collaborato con importanti musicisti jazz e con orchestre sinfoniche e gruppi cameristici. Come compositore ed arrangiatore ha inciso numerosi LP e CD sia a suo nome che in collaborazione con altri artisti e ha composto musiche per balletti, film, documentari e spettacoli teatrali.

Nelle passate edizione di ASdC, gli studenti hanno incontrato anche Marcello Corvino, direttore artistico del Teatro Comunale e l’attore Paolo Rossi, Stefano Muroni, attore, scrittore e produttore, Marco Gulinelli, assessore alla Cultura di Ferrara e il videomaker ferrarese Andrea Forlani.

Al progetto è collegato un sito (https://asdc.altervista.org/) curato dagli stessi alunni, che si occupano anche delle riprese video di ogni incontro, mentre una studentessa ha ideato il logo di ASdC.

Le acque del futuro: il Canale Boicelli protagonista dello sviluppo di Ferrara

  Ci passiamo spesso vicino senza soffermarci a pensare a quell'acqua, che scorre silenziosa e probabilmente proviamo anche un certo dis...