sabato 25 ottobre 2025

Teatro barocco in performance tecnologica, giovani talenti in scena a Ferrara

 

"La lotta d'Ercole con Acheloo" si scatena al Teatro Verdi di Ferrara e dal divertimento drammatico di Agostino Steffani emergono vincitori musici e cantanti di un affascinante progetto PNRR, realizzato dal conservatorio Frescobaldi di Ferrara. Giovani talenti provenienti da istituzioni italiane ed europee del sistema di Alta Formazione Musicale e Coreutica si sono cimentati nella riproposizione di questo divertimento drammatico barocco, con un dispiegamento di mezzi, risorse ed energie, che va dalle proiezioni luminose tridimensionali all' utilizzo di strumenti antichi, quale il violone e il clavicembalo  della MTNT International baroque orchestra. Ma elencare tutti i contributi necessiterebbe ancora di decine di righe. 

Ieri sera l' esibizione è andata in scena in anteprima e stasera e domani si replica.

La fibrillazione è palpabile fin dall' attesta dell' inizio dello spettacolo. Anche le hostess (in realtà impegnatissime studentessa di strumento del conservatorio Frescobaldi) sono emozionate e con cortesia indicano al pubblico i posti rigosanente assegnati in fase di prenotazione. La sala è immersa nel buio e l' orchestra attende il momento, in cui fasci di luci inondano lo spazio scenico, che per l' occasione comprende anche la platea in una orgia barocca di luci, strutture plastiche, enormi parallelepipedi da cui gradualmente emergono i giovani e talentuosi protagonisti, che per tutto lo spettacolo cantano divinamente senza un attimo di esitazione e con una invidiabile impostazione di voce.

Anche i costumi sono pomposamente barocchi e si trasformano in elementi variabili e multiformi della messa in scena.

Il Teatro Verdi (che alcuni si ostinano a denominare "ex" mentre - al massimo - dovrebbe essere chiamato "Nuovo") brilla di una luce mai vista. L' allestimento valorizza le grezze strutture che caratterizzano l'ambiente, come non avviene spesso in questo stimolante contenitore.

Nei titoli di coda, vanno citati il direttore d'orchestra Antonio Greco, il regista Danilo Ribeca e la visual project director Sara Caliumi. 

(Domenico Allocca)




domenica 12 ottobre 2025

Trionfo di pubblico per l'Aleotti: oltre 1500 visitatori a Palazzo Massari di Ferrara

  


Un successo senza precedenti ha coronato l'edizione 2025 delle Giornate FAI di Autunno a Ferrara. L'iniziativa, che ha visto gli studenti dell’Istituto Tecnico G.B. Aleotti impegnati nell'apertura straordinaria di Palazzo Massari, ha richiamato una folla entusiasta: si stimano oltre 1500 visitatori nell'arco del fine settimana dell'11 e 12 ottobre.

L'affluenza massiccia non è stata solo un dato numerico, ma un'autentica consacrazione del lavoro svolto dagli Apprendisti Ciceroni dell'Aleotti.

Gli studenti delle classi 3A, 3B, 4A, e 5A CAT si sono distinti per la preparazione, l'entusiasmo e la competenza, offrendo al pubblico non semplici visite guidate, ma vere e proprie lezioni animate di storia e architettura. La risposta dei visitatori è stata unanime e commossa.

"Non mi aspettavo una preparazione così accurata. I ragazzi hanno reso la storia complessa di Palazzo Massari incredibilmente chiara e affascinante, con una passione che ti contagia. Hanno saputo andare oltre il dato storico, raccontando la vita del palazzo," ha commentato il Dott. Marco R.

L'emozione ha toccato il culmine con la testimonianza di una visitatrice:

"Vedere questi giovani così puliti, preparati e appassionati nel raccontare la nostra storia mi ha riempito il cuore. Mi sono commossa fino alle lacrime, sono un esempio di come la scuola può fare la differenza e infondere valori civici e culturali," ha dichiarato la Sig.ra Anna P., visibilmente toccata.

Un impegno storico e monumentale: oltre venti beni aperti in dodici anni 

Questo trionfo celebra il dodicesimo anno consecutivo di una collaborazione storica tra l'Aleotti e la Delegazione FAI di Ferrara. Un impegno costante che ha permesso di svelare ai visitatori un patrimonio vastissimo. La lista dei beni aperti grazie all'Aleotti nelle Giornate FAI, sia di Autunno che di Primavera, è impressionante e testimonia il ruolo centrale dell'Istituto nella valorizzazione del territorio estense:

A Ferrara città:

  • Palazzi e Architetture: Palazzo Massari (2025), Palazzo Fabiani Genta detto Polo, Palazzo Trotti Mosti Estense (attuale sede di Giurisprudenza), Palazzo Bevilacqua Costabili, Casa Minerbi dal Sale.

  • Architetture Sacre: Basilica San Giorgio fuori le mura, Complesso monastico e chiesa delle Carmelitane, Complesso monastico e chiesa delle Clarisse.

  • Storia e Istituzioni: Castello Estense, ASP (antico Palazzo degli Angeli), Istituti scolastici dei primi del Novecento Einaudi e Varano.

  • Percorsi Tematici: Il Quadrivio novecentista (Istituto Alda Costa, Conservatorio Frescobaldi, Sala Boldini e Museo di Storia Naturale), Il Liberty in Viale Cavour (Villa Melchiori, Villa Amalia, Palazzo Panfilio).

In Provincia:

  • Beni Estensi: Delizia estense del Belriguardo a Voghiera.

  • Beni Idraulici: L'importante Impianto Idrovoro di Codigoro (testimonianza della bonifica idraulica).

  • Poggio Renatico: Castello Lambertini, Le torri Lambertini, Fornasini, civica e del Parco del Ricordo.

Questo vastissimo curriculum di divulgazione consolida l'Aleotti come un faro di eccellenza didattica e di cittadinanza attiva.

L'Orgoglio degli ex-studenti e la forza della tradizione

Le Giornate FAI sono diventate un appuntamento irrinunciabile anche per chi ha lasciato i banchi dell'Aleotti. Molti ex-studenti, oggi professionisti affermati nel campo dell'edilizia, dell'architettura e non solo, hanno approfittato del fine settimana per tornare a Palazzo Massari.

È stata l'occasione per salutare la loro ex prof.ssa Paola Di Stasio, "anima" e promotrice del progetto, e per rivivere con affetto i giorni in cui anche loro vestivano i panni di Apprendisti Ciceroni. Questo passaggio di testimone, che unisce generazioni di professionisti e appassionati, è la prova più tangibile del valore formativo e umano dell'iniziativa.

Fondamentale, come sempre, il sostegno e la lungimiranza della Dirigente Scolastica, Prof.ssa Francesca Apollonia Barbieri, che ha fortemente incentivato questa forma di didattica attiva, riconosciuta come credito scolastico e come essenziale formazione civica.

L'apertura di Palazzo Massari è stata la conferma che l'Istituto G.B. Aleotti non si limita a formare tecnici competenti, ma plasma cittadini attivi e orgogliosi custodi della storia e della bellezza del loro territorio.

sabato 4 ottobre 2025

Risplende la Bella Pianura tra le ombre a Internazionale


 Dalla "Penuria padana" alla resilienza del cuore agricolo d'Italia: ieri al "Festival di Internazionale a Ferrara" ê andato in scena il monologo in musica, che ha messo a nudo la crisi della Bella pianura, ma implicitamente ne ha esaltato la grande tenacia.

Il palco del cinema Apollo è occupato da strumenti musicali. Si presentano l'interprete del monologo Stefano Liberti e i musicisti Fabia Salvucci (anche voce, stupenda ed evocativa) e Pasquale Filastò.

Pochi minuti e inizia una lunga cavalcata attraverso la nostra Pianura Padana alla scoperta di nuovi problemi e drammatiche prospettive: le alluvioni devastatrici,  l' assalto dei pannelli solari (che espelle le coltivazioni desertificando sotto un manto di vetro), l' abbandono delle tecniche agricole rispettose dell' ambiente, la fuga dei coltivatori (piegati da tasse, concorrenza dei nuovi latifondisti e pressioni dell' Unione Europea) che preferiscono andare a spazzare le strade in città.

La tristezza ci avvolge e si aggiunge allo sconforto. Ma in tanta oscurità ogni tanto Stefano Liberti fa lampeggiare eroi di resistenza, caparbietà e amore per la bella pianura: il coltivatore che insiste a coltivare il riso con tecniche antiche e tradizionali e non vende il proprio pezzo di terra, nonostante le offerte allettanti.

E poi ci sono i contadini che non si arrendono dopo la devastazione della furia dell' acqua e ricostruiscono con la vanga (e senza aiuti pubblici) il frutteto sommerso dal fango.

Storie di ordinaria forza, quella di un popolo antico che ha conquistato palmo a palmo il prezioso terreno, sottraendolo all' acqua paludosa e alle febbri malariche e non ha intenzione di abbandonare.

E dopo lo sconforto si fa strada la speranza. Si abbandona la sala con uno spirito diverso e si sorride, pensando alla Bella pianura.

(Domenico Allocca)




Si accende il Natale a Ferrara

  Sfavillano le luci del Natale nella nostra Ferrara. Dopo l' accensione ufficiale, ecco un sabato ricco di vitalità. Ieri la musica ris...