domenica 27 settembre 2026

Le lievi poesie di Agnelli

Sono lievi e delicate, come fruscio di foglie, queste liriche di Stefano Agnelli, docente di lettere e raffinato poeta. Si può ancora reperire la sua prima raccolta poetica, intitolata "La stagione del sonno fecondo", pubblicata da Corno Editore.
 È impegnativo entrare nel mondo poetico di una autore e gustarne la qualità dell' ispirazione e la levità del sentimento. 
Ecco una delle liriche che compongono la raccolta. 

 "Nei giorni felici 
 l' oggi è la tua casa. 
Nel silenzio ti guardo,
 sai di vita. 
Non finiranno i tuoi giorni, 
come ninfa di fonte un bosco ombroso e fresco
 ti aspetta".

Nell' introduzione di Simona Margotto leggiamo:<<Immaginare Stefano Agnelli dalle sue poesie sarebbe un tentativo disperato. Perfino adesso che lo conosco, faccio fatica talvolta a fare collimare i suoi versi delicati con quella persona grande e imponente che è lui. Barba brizzolata, occhiali, un'altezza ragguardevole, il fisico robusto, grandi mani, grandi piedi. Ma sono gli occhi a tradirlo: due abissi sull'infinito. Mansueti, profondi, vivi, afferrano la realtà tangibile e, molto oltre a questa, ciò che è celato dietro a tutte le apparenze. Sono gli occhi di un poeta, ineluttabilmente>>.
Stefano Agnelli è nato a Codigoro, si è laureato in storia a Bologna e attualmente insegna Lettere all' istituto 'Copernico-Carpeggiani' di Ferrara.
(Domenico Allocca)


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