Tra le luci degli splendidi lampadari del Ridotto del Teatro comunale Abbado brillano le stelle della prossima stagione di prosa. Il ricco programma è stato prestato questa mattina in una sala gremita di giornalisti, addetti ai lavori ma anche semplice pubblico desideroso di scoprire quali emozioni riserveranno le tavole del palcoscenico del massimo teatro ferrarese.
Viene confermata la formula vincente del direttore artistico, Marcello Corvino, che spazia tra grandi classici, drammaturgia contemporanea, racconto del presente e nuove scritture sceniche con interpreti e registi della scena nazionale e internazionale.
Dopo il saluto del presidente Michele Placido (<<Una stagione fantastica, come poche se ne vedono in giro per l'Italia, frutto di un lavoro straordinari>>), il direttore generale Carlo Bergamasco evidenzia che <<ogni stagione ci conferma che questo luogo è parte viva della città, e questo è il senso più autentico della nostra missione culturale >>. Per Marcello Corvino <<La nostra prima preoccupazione è difendere la cultura e proporre il meglio della scena teatrale. Essere teatro della città di Ferrara a 360 gradi non è un vincolo normativo, è una scelta: vogliamo essere un centro di vita culturale e dello spettacolo di livello, a tutto tondo>>..
Poi vengono presentati gli spettacoli dagli stessi registi presenti al Ridotto o in collegamento da remoto.
E allora che cosa vedranno gli spettatori dell'Abbado? Si va da "Marco Polo e Le città invisibili" (interpretato da Luca Zingaretti) a "Stato contro Nolan (un posto tranquillo)" di Alessandro Gassman, da "Non si sa come" di Luigi Pirandello ad "Arrivano i dunque" di Alessandro Bergonzoni (che interviene a distanza con una delle sue consuete, funamboliche presentazioni) e tanti altri.
Non resta che sedersi in poltrona per godersi gli spettacoli.
(Domenico Allocca)

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